Yoga Nidra“, dal sanscrito “sonno consapevole”, è uno stato di sonno psichico attraverso il quale è possibile sperimentare stati alterati di coscienza che nel quotidiano non sono accessibili. Durante la sessione, si raggiunge un riposo sensoriale migliore del sonno: un’ora di pratica equivale a quattro ore di sonno normale.

La forma in cui lo “Yoga Nidra” è attualmente praticato deriva dall’esperienza di Swami Satyananda, il quale intuì che il sonno non poteva essere soltanto uno stadio di completa incoscienza, bensì doveva essere considerato un potenziale enorme di consapevolezza, capace di percepire, assimilare, prevedere e proiettare.

Il segreto dello “Yoga Nidra” è quello di farci entrare direttamente in contatto con le aree dell’inconscio e del subconscio. La mente subcosciente è un discepolo molto obbediente ed applica immediatamente gli ordini che le vengono impartiti.

Per questo, durante la sessione si usa un ” sankalpa” – “proposito” o “risoluzione” – per raggiungere i nostri obiettivi.
Si tratta di una frase che ognuno formula da sè e che rappresenta l’obiettivo che si vuole raggiungere, tipo: “Io vivo una vita sana”; “Le mie relazioni lavorative sono armoniche”, “La mia vita è prospera e abbondante”.

Se praticato regolarmente, lo “Yoga Nidra” è anche una potente tecnica di ringiovanimento, che rende la mente lucida, creativa ed intuitiva.