Olii Essenziali: cosa sono e come si usano

olii essenziali

Olii Essenziali: cosa sono e come si usano

di Ilaria Marchetti

” Non vi è nulla di corporeo che non possieda un’anima nascosta in esso.
Nulla esiste in cui non sia nascosto un principio di vita.
Non solo le cose che si muovono, come l’uomo e gli animali,
i vermi della terra, gli uccelli dell’aria e i pesci delle acque,
ma tutte le cose corporee ed essenziali hanno vita”, PARACELSO

Rosmarino, salvia, camomilla, menta e le altre erbe medicinali: le incrociamo spesso nella nostra via quotidiana, ma ormai abbiamo dimenticato che nel loro cuore si nascondono dei principi curativi essenziali. Lo sapevano gli antichi, che passavano molto tempo a curarsi con le essenze estratte da queste erbe, prevenendo e curando le malattie. Una profonda conoscenza del mondo delle essenze puó aiutare a prevenire e neutralizzare il logorio della vita quotidiana e a combattere lo stress.
Gli olii essenziali – chiamati anche essenze, olii volatili, olii eterici – sono delle miscele di sostanze aromatiche prodotte da molte piante e presenti sotto forma di goccioline nelle foglie, nella buccia dei frutti, nella resina, nei rami, nel legno. Sono odorisi e molto volatili, cioè all’aria evaporano rapidamente. Sono solubili in altri olii, in creme e nell’alcol e insolubili nell’acqua, a cui trasmettono il profumo.
Il termine “essenziale” deriva dalla teoria di Paracelso – mago e terapeuta rinascimentale – che prevedeva la possibilità di estrarre dalla pianta soltanto quello che ne costituiva la parte attiva, intesa in senso sia materiale che spirituale: cosí come il corpo fisico dell’uomo interagisce con la materia, allo stesso modo la componente spirituale della pianta, la “quintessenza”, entrerebbe in contatto con la natura sottile dell’uomo; l’anima della pianta eserciterebbe quindi la sua influenza sull’anima umana.
C’è da notare che queste piante si distribuiscono prevalentemente in zone calde, dove i fattori luce e calore convergono con maggiore intensità: la formazione delle essenze avviene grazie ai processi di calore e luce legati al sole.

Esistono tre modi per ricavare gli oli essenziali dalle piante:

Distillazione: le erbe vengono poste sopra una fonte di vapore. Il vapore passa attraverso le erbe ed estrae le sostanze aromatiche portandole con sè. Una volta uscito dall’alambicco, il vapore viene condensato tramite raffreddamento e cade in un contenitore, dove si separano l’acqua e l’olio essenziale per il differente peso specifico.

Spremitura o spugnatura: gli olii essenziali d’agrumi si ottengono invece tramite spremitura a freddo delle bucce dei frutti. Una volta si usava la spugnatura, che produce un olio piú pregiato. In questo caso, le bucce degli agrumi vengono rovesciate come un calzetto per fare uscire l’olio, raccolto con una spugna.

Enflorage: con questo metodo i fiori freschi vengono posti tra telai di grasso. Una volta cedute le sostanze aromatiche al grasso, vengono tolti e si aggiungono di nuovo fiori freschi, finchè il grasso non è saturato del profumo. Quindi, tramite un solvente, le sostanze aromatiche sono separate dal grasso e divise poi dal solvente.

Legata agli usi degli oli essenziali è l’aromaterapia: la cura delle malattie e lo sviluppo del potenziale umano mediante l’utilizzo degli olii essenziali, estratti in modo da conservarne le caratteristiche e le proprietà.
Da millenni le essenze sono state sfruttate per le loro proprietà antisettiche, dal momento che si oppongono allo sviluppo dei germi e li uccidono.

Tra gli usi delle essenze troviamo l’assunzione orale. E’ bene a tal proposito ricordare che gli olii essenziali non devono mai essere ingeriti puri, ma vanno sempre diluiti prima dell’assunzione. Si possono diluire utilizzando una piccola quantità di miele o una zolletta di zucchero. Il miele piú indicato è quello di robinia o acacia, miele molto digeribile. È possibile diluire le essenze anche in mezzo bicchiere di latte caldo, un cucchiaio di yogurt denso o purea di frutta, un pezzetto di mollica di pane, un cucchiaino di zucchero o marmellata. Dopo aver miscelato bene le gocce d’essenza, prima di deglutire abbiate l’accortezza di far sciogliere lentamente in bocca il composto. Le dosi variano, in genere da 1 a 4 gocce per volta.
Gli olii essenziali possono essere assunti anche attraverso l’utilizzo di semplici capsule gelatinose, acquistabili in erboristeria o in farmacia, al cui interno si verseranno 1-2 gocce di essenza. Si assumono come una normalissima pillola.
Per ottenere una maggiore efficacia terapeutica, è consigliabile assumere gli olii essenziali a ore prestabilite.

Gli olii essenziali possono essere utilizzati anche per via esterna, attraverso ad esempio le inalazioni, che sono indicate nella cura delle affezioni a carico dell’apparato respiratorio. Ne esistono tre tipi:

– Inalazione diretta o profonda effettuata per mezzo di apparecchi per l’aerosol.

– Inalazione di vapore emesso dall’acqua calda (fumenti).

– Inalazione degli aromi sprigionati da unguenti spalmabili sul petto.

Un altro metodo molto semplice di utilizzo degli olii consiste nel preparare un rimedio utilizzando una base neutra per creme (acquistabile in farmacia o erboristeria), alla quale aggiungere da 2 a 5 ml di olio essenziale per 100 ml di crema. Questo composto verrà utilizzato come crema per il viso e per il corpo o come unguento per la cura di ferite, ustioni, ecc.

I sali possono essere utilizzati sia come rimedio d’emergenza – da annusare ad esempio nei casi di svenimento – sia come ingrediente principale dei bagni aromatici. A tal proposito, spieghiamo che gli olii non devono mai essere versati puri nell’acqua per il bagno in quanto, non essendo idrosolubili, tendono a restare in superficie; una soluzione prevede l’utilizzo di una base idrosolubile come il sale marino. I sali si possono preparare utilizzando dalle 50 alle 100 gocce di essenza per 1 kg di sale marino grosso e vanno riposti in un contenitore di vetro scuro a chiusura ermetica, da lasciare riposare per qualche giorno prima dell’utilizzo.
La miscela di olii e sale così ottenuta può essere utilizzata per pediluvi e maniluvi, versandone una certa quantità in un catino di acqua calda o fredda, secondo le necessità, e restando con i piedi o le mani immersi per circa 10 minuti.

Per l’evaporazione, bisogna invece versare 3-4 gocce di oliii essenziali in un diffusore per essenze, costituito da una sorgente di calore sopra la quale c’è una coppetta con un pó d’acqua. Sotto l’azione del calore, l’acqua evapora e l’essenza si diffonde nell’aria.

In caso di infiammazioni delle mucose della bocca o della gola, si possono aggiungere 2-3 gocce di essenza ad un bicchiere d’acqua bollita per effettuare sciacqui o gargarismi.

Mentre per i massaggi è necessario diluire le essenze in olio vegetale. La miscela con l’olio vegetale è necessaria per la corretta esecuzione di un massaggio, in quanto l’olio facilita lo scorrimento delle mani sulla cute e funge da veicolo per l’assorbimento dei principi aromatici attivi. Le frizioni – uno dei movimenti base del massaggio – sono adatte per disturbi e affezioni dell’apparato respiratorio, dolori artritici e muscolari, ecc.

Gli oli essenziali si prestano molto bene anche alla miscelazione, sia per creare nuove profumazioni sia per sfruttarne l’effetto sinergico.
Per pulire l’aria da odori sgradevoli si prestano bene Citronella, Geranio, Lavandino, Pino e Arancio. Negli ambienti dove la comunicazione è importante – come scuole, negozi o luoghi pubblici – sono indicati gli olii di Cipresso, Alloro, Sandalo e Bergamotto.
Per tonificare il corpo e la mente, vi consigliamo gli olii di Menta, Ginepro, Rosmarino, Lavanda e Limone.

Inoltre, gli olii essenziali posso o essere usati anche per stimolare e riequilibrare le energie sottili dell’organismo, per la meditazione e il riequilibrio dei chakra.

Bisogna fare però un pò di attenzione. Per questo, vi riporto un piccolo vademecum:

– Non assumere olio essenziali per via interna di propria iniziativa senza il controllo del medico.
– Evitare il contatto con gli occhi e con le mucose: in tal caso sciacquare immediatamente e abbondantemente con acqua.
– Non applicare olio essenziali immediatamente sulla pelle gli olii essenziali non diluiti.
– Assicuratevi di usare veramente olii essenziali puri, prodotti senza uso di sostanze chimiche.
– Gran parte degli olii essenziali si conservano per anni. È importante conservarli sempre ben chiusi.

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