Stufato pasquale

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di Daniele Aragona

Il piatto di oggi è piuttosto particolare! 

E’ uno stufato fatto con diverse preparazioni di soia, un misto di sapori eterogenei che ricorda moltissimo la romana “coratella”. Ora, proprio per questo, a molti piacerà e altri lo odieranno, ma sarà comunque un modo per stupire gli ospiti più tradizionalisti ed offrire un insospettabile piatto cruelty free.

Ingredienti:

-Un panetto di tofu (125g)

-Un panetto di tempeh (125g)

-Soia estrusa (50g)

-Pistacchi tostati (20g)

-Vino rosso (una tazzina)

-Vino bianco (un bicchiere)

-Salsa di soia

-Mezza cipolla

-Insaporitore vegetale (anche autoprodotto, e in questo caso assicurarsi contenga un po’ di lievito di birra)

-Aglio in polvere

-Fecola di patate

-Mezzo cucchiaio di timo

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Preparazione:

Iniziamo mettendo a mollo la soia estrusa nell’acqua calda e la lasciamo un quarto d’ora. 

Poi in un bicchiere mettiamo il tofu tagliato a dadi grossolani e copriamo con il vino rosso e la salsa di soia, mescolando per farle assorbire a tutto il tofu.

Ora passiamo al Tempeh: tagliamolo a fette spesse circa mezzo centimetro, spargiamo sopra la polvere d’aglio e facciamolo soffriggere in una padella con olio di oliva fino a farlo dorare da entrambe le parti.

Adesso torniamo alla soia estrusa che avevamo lasciato a mollo, scoliamola ma senza strizzarla e rimettiamola nel pentolino insieme ad un cucchiaio di insaporitore, uno di olio e una spolverata di pepe; accendere il fuoco e mescolare senza sosta per un paio di minuti, fino a che la consistenza diventi meno spugnosa e l’eventuale acqua sul fondo evapori completamente.

 

Gli ingredienti di base sono pronti, possiamo mescolarli tra loro spezzettandoli per dare un’apparenza più naturale e se il tofu non dovesse aver assorbito tutta la salsa possiamo prenderne un bicchierino e aggiungerla comunque al composto.

In una padella mettiamo due bicchieri di acqua, un filo d’olio, mezzo cucchiaio di timo, i pistacchi e la mezza cipolla tagliata a fette, portiamo a ebollizione e coprendo con un coperchio lasciamo cuocere cinque minuti, quindi aggiungiamo gli ingredienti preparati in precedenza, spolveriamo il tutto con un pò di fecola di patate o farina (in base a quanto si voglia una salsa “corposa”) aggiustiamo eventualmente in sale e aggiungiamo infine il bicchiere di vino bianco per sfumarli altri due minuti.

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Et voilà… pronto in tavola come nelle migliori osterie romane!

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Daniele nasce a Roma negli anni ′80. Appassionato tanto di erbe selvatiche quanto di chimica, cucina e sopravvivenza, diventa vegano dal 2013. Passeggiando per boschi per isolarsi dal caos del quotidiano approfondisce la sua curiosità per la natura iniziando ad “assaggiare” bacche e foglie riconosciute. Tra i suoi autori preferiti sicuramente Tito Lucrezio Caro. Ed è proprio nel De Rerum Natura che trova le basi della propria spiritualità.

 

 

 

 

 

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